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Kokoradio disclaimer (ver. 1.03)

L'elevato sviluppo delle reti informatiche sempre più a portata domestica e la facilità di scambio di opere dell'ingegno hanno reso necessario l'utilizzo di strumenti più flessibili in materia di diritto d'autore, in modo tale che ogni utente della rete, nel caso volesse effettuare il download di un'opera, sia consapevole delle possibilità di fruizione lasciate "aperte" dall'autore originario.

In tale contesto sono nate le Licenze Creative Commons, uno strumento legale ideato da un'associazione no-profit statunitense (Creative Commons) ispirata dalla stessa sensibilità della FSF: -Free Software Foundation- di Richard Stallman (il papà del software "open source") creatore della G.P.L: -General Public License-.

Kokoradio è nata circa 3 settimane fa per promuovere le Licenze Creative Commons come alternativa al copyright.

Esistono diverse caratteristiche combinabili in queste Licenze e probabilmete l'importanza sta nel fatto di poterle formulare specificando la possibilità di fruire pienamente dell'opera (campionameto, condivisione, riproduzione) a patto che venga sempre dichiarata la paternità dell'autore originario escludendone l'utilizzo a scopo di lucro senza il permesso dell'autore stesso.

Ultimamente il progetto Creative Commons coinvolge la giurisdizione di pochi paesi, ma una normativa a livello europeo è in fase di studio. Creative Commons Italia ha presentato le sue Licenze nel dicembre 2004 affrontando le diverse controversie con la lobby delle lobby: la S.I.A.E. Spero che questo muro venga presto abbattuto e che la fruizione da archivi pubblici sia sempre più usuale.

Kokoradio nasce anche per prevenire quei pregiudizi che possono dare alito a critiche sulla qualità della musica "protetta da copyright" contro ciò che è musica "libera", dimostrando che non ci sono differenze tra le due, se non, nella seconda soluzione, una maggior passione e volontà nel regalare emozioni.Un esempio sono i classici discorsi di Bill Gates, il quale afferma che lo sviluppo retribuito di un software con licenza d'uso a pagamento e sorgenti inaccessibili è sicuramente migliore dello sviluppo di un freeware "open source" in una comunità di programmatori. Tutti sanno come stanno andando le cose.

Se sei d’accordo con quanto è stato detto sopra e vuoi supportare il libero scambio delle idee, visita il sito di Creative Commons e suggerisci a Kokoradio i tuoi "MP3 liberi" Saranno aggiunti alla playlist.

6 Aprile 2005

 

 Alfonso – Kokoradio staff